la diversità come risorsa culturale

Nelle anime sensibili arde il fuoco sacro della donazione. La donazione dispensatrice di gesti formali e informali tesi ad accomunare gli esseri. Inutile buttare la cenere dell’oblio sulle sensibilità con l’intento di sopire le forze vitali della creazione propositiva perché se pur sommerse le fiammelle silenti dell’amore continuano a produrre pensieri azione che gli artisti sono testimoni e guardiani assidui, divulgano. L’azione artistica … Continua a leggere

spazio dedicato agli artisti calabresi

Artisti in Calabria  È uno spazio in allestimento, pensato per divulgare le positività e il lavoro dei calabresi, gratuitamente, parola alquanto in disuso nel lessico corrente vista la cupidigia che c’è in giro e pervade la quasi totalità delle persone che spendono tempo e saperi nelle umane attività quotidiane. E se qualcuno spende il proprio tempo a fare qualcosa gratuitamente … Continua a leggere

remunerazione o mercificazione dell’arte?

Gioco creativo, remunerazione e mercificazione dell’arte.   Essere creativi significa modificare l’esistente; creare varianti, dialogare con la materia; proporre più opportunità di comunicazione visiva e gestuale seguendo personali itinerari mentali e sfociare con procedimenti, non necessariamente innovativi per quanto concerne la semantica della figurazione, aggiungendo, però, nuove opportunità linguistiche al lessico esistente.   La visione assimila concezioni linguistiche naturali comprensibili … Continua a leggere

futurismo e fascismo

  Contro ogni logica, oggi come nei primi del ‘900, al tempo dei futuristi. Il 20 febbraio del 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica su “Le Figaro” il suo manifesto del Futurismo. In sostanza non è altro che l’esaltazione della volontà del potere, la sottoscrizione di una mente energica e decisa che vuole dominare gli eventi, esaltare la forza fisica piuttosto … Continua a leggere

appunti dada

Il coraggio di Duchamp e l’inerzia dei contemporanei. La buon’anima di “R. Mutt” avrebbe detto: questo non è né un cesso e neanche una tazzina; infatti, nel 1917 presentò un orinatoio come se fosse una fontana artistica. Il gesto dissacratorio di Duchamp firmato con lo pseudonimo di Mutt diede uno scossone al mercato e ai concetti dell’arte in vigore nei … Continua a leggere

linguaggi contemporanei: iannino e christo

Chi o quanti bambini sono rimasti turbati, shoccati, traumatizzati da perdere il sonno alla visione di un crocefisso? Quanti sono diventati serial killer? Stupratori, ladri, imbroglioni, mistificatori, despoti… Bèh, se il risultato della visione di un simbolo che ricorda la pena di morte data dagli ebrei a ladri e malviventi d’Israele più di duemila anni addietro, e che, per i … Continua a leggere

cultura e finanze

Mattia preti o le generazioni contemporanee per il rilancio della cultura in Calabria? Tra flussi e riflussi, la storia si ripete a dispetto delle aspettative di rinnovamento enunciate dai programmi politici e culturali: comitati scientifici, mostre museali e vecchiume consacrato da tempo, che, stando ai fatti, nulla apportano in termini di affluenze e ricchezza nel tessuto economico imprenditoriale territoriale, e … Continua a leggere

l’Arte nel web, per divulgarla a tutti

Ho letto da qualche parte che l’arte è l’espressione più alta dell’uomo e che la sua divulgazione è una missione obbligatoria per quanti sono attratti dai linguaggi dell’anima. Ma, nel variegato mondo internettiano pare che: Esporre i lavori artistici sul proprio blog e non nelle apposite pagine pubblicitarie o negli spazi a pagamento è ritenuto dal popolo della rete un … Continua a leggere

simbologie figurali nell’opera di Mario Iannino

Simbologie figurali nell’opera di Iannino Il lavoro artistico di Mario Iannino, esponente della cultura calabrese contemporanea, pone l’osservatore nella condizione di chi cerca, insieme all’autore, suggerimenti e analisi giocose al disordine operato dall’uomo. L’autore prima e il fruitore poi, scandagliano l’opera, penetrano gli squarci alla ricerca di tracce ataviche che sappiano tacitare angosce, mitigare paure o esorcizzarle. Il fare artistico … Continua a leggere

la figurazione pittorica di Aniceto Mamone

I pittori che non hanno seguito corsi di studi regolari in licei artistici o accademie, nel gergo comune sono etichettati come naif (parola francese che, tradotta letteralmente, in italiano significa “ingenuo”). È senz’altro un ossimoro, una contraddizione in termini! In quanto, per realizzare un bel dipinto non è necessario seguire corsi di studi istituzionali che imbottiscono le menti di nozioni … Continua a leggere